di Roberto De Rossi
 

La recente "declassificazione" di numerosi documenti in possesso dei servizi segreti italiani e statunitensi ha consentito alla magistratura di pervenire in possesso di notevoli informazioni circa l'attività dei vari servizi d'intelligence dislocati sul nostro territorio dal dopoguerra ad oggi. Resi accessibili anche agli studiosi ed agli esperti del settore, tali documenti sono stati approfonditamente analizzati da Gianni Cipriani - giornalista noto per essere tra i principali conoscitori dei fenomeni legati al terrorismo ed allo stragismo nel nostro Paese - per essere poi portati all'attenzione del lettore in questo interessantissimo testo pubblicato nel 2002 dalla Sperling & Kupfer.

"Lo Stato invisibile" é quello costituito dai vari apparati di controllo che - spesso in competizione tra di loro - hanno condizionato pesantemente molti aspetti della vita politica e sociale dell'Italia da 60 anni a questa parte, attraverso un'attività d'infiltrazione nei più diversi settori delle istituzioni, oltre che in pressoché tutte le organizzazioni politiche e sindacali. Emerge dalla lettura di questo libro un quadro inquietante: documenti "alla mano", scopriamo che la "staffetta" partigiana Marisa Musu ha svolto il ruolo di funzionario del Viminale infiltrato all'interno del PCI  (con lo pseudonimo di "fonte Stanislao") almeno fino al 1965, e che l'ex Guardasigilli Claudio Martelli é stato utilizzato (consapevolmente?) dal Sid (come "fonte Marte" poi divenuta "fonte Uranio"…) fin dai tempi in cui ricopriva l'incarico di segretario milanese del PSI. Ancora, viene fatta luce sulle molteplici responsabilità politiche che hanno agevolato - ed in più casi addirittura incoraggiato - l'emergere dello stragismo negli anni bui della "strategia della tensione": vi é dunque un doppio filo che lega neofascismo e ribellismo di estrema destra ad ambienti insospettabili legati all'Alleanza Atlantica; Cipriani prova (e senza meno ci riesce) a squarciare un velo nel silenzio "protettivo" fornito dalla classe politica nostrana alle losche manovre perpetrate dai diversi servizi segreti operanti sul nostro territorio, spesso ridotte entro la categoria delle "deviazioni"; quel che ricaviamo dai dati offertici dall'autore lascia invece trasparire una ben diversa verità: nessuna "scheggia impazzita", nessun apparato "deviato", ma una sostanziale organicità delle varie componenti degli apparati d'intelligence (CIA, Viminale, Polizia, Carabinieri…) ad un progetto reazionario prevalentemente teso alla destabilizzazione del "sistema Italia" in funzione anticomunista, facendo valere la difesa degli "interessi occidentali" al di sopra del concetto stesso di "democrazia". La strage di Piazza Fontana, con le sue 17 vittime, reclama ancora giustizia, specie di fronte all'impunità dei suoi autori (come l'infiltrato Delfo Zorzi, oggi potente industriale in Giappone)

Una congerie infinita di nomi in codice, spesso non ancora (e per quanto tempo?) attribuibili con precisione ad alcuno, che attraversa anche la storia della sovversione di sinistra, seppure in misura certamente inferiore a quanto ipotizzato dai fautori della "dietrologia" (Flamigni e Franceschini su tutti). Del resto, é noto a tutti l'impiego di personaggi come Silvano Girotto e Marco Pisetta nella lotta al "terrorismo"; permangono di certo dei dubbi - soprattutto rispetto a figure come quella di Marco Casimirri - circa la reale volontà degli apparati d'intelligence di smantellare una volta per tutte il fenomeno brigatista specie quando questo (dopo il 1975) sembrava essere prossimo alla sconfitta; ma sotto questo aspetto i documenti presentati da Cipriani non ci aiutano nel fornire una risposta definitiva, come ammette lo stesso autore.

Al di là dei limiti propri di un lavoro lungi dal concludersi in tempi brevi, "Lo Stato invisibile" rappresenta l'encomiabile frutto di un impegno che va ben oltre il segno dell'inchiesta giornalistica; ma Cipriani, che 2 anni dopo ci delizierà del migliore libro-inchiesta sulle nuove BR che sia stato scritto fino ad oggi, non é certo nuovo a simili imprese.

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